| Cenni
Storici |
Le
importanti scoperte archeologiche hanno mostrato la presenza, già
durante l’età romana, di insediamenti di tipo paganico,
costituito cioè da un addensarsi di vari cascinali ed appezzamenti
poderali. Con il passare dei secoli, il nucleo centrale quello che
oggi costituisce il ‘centro storico’, è andato
man mano sviluppandosi, fino a fare della città un territorio
di transito, un anello di congiunzione importante tra Napoli e Salerno.
Venendo da Castellammare di Stabia fino a pochi anni fa, infatti,
la località d’entrata nel territorio angrese si chiamava
il ‘passo’. Il toponimo ‘Angri’ ha origine
dalle caratteristiche geomorfiche del sito. Il nome, infatti, deriverebbe
dalla voce del tardo latino angra, connessa al concetto di acqua
appantanata. Tale tesi appare superata da quella che vuole il nome
di Angri derivare dal termine latino Ancrae che significa ‘luogo
pianeggiante, coltivato vicino o lungo un fiume’. Per la prima
volta la città è menzionata in un Codice Cavense dell’856
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| Cosa
visitare |
Castello
e Palazzo Doria
Il castello, rocca posta al di sopra del centro medievale di Angri,
a difesa dell’abitato e per il controllo degli assi viari
che congiungeva Nocera con Stabia e Sorrento e la valle con la costiera,
ha origini medievali. Subì vari assedi in età aragonese
(uno nel 1421 condotto da Forte Braccio da Montone).
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