| Cenni
Storici |
La
fondazione di Atena, tra gli insediamenti più antichi del
Vallo di Diano, è databile intorno al IV-V sec. a.C. già
importante centro greco, assume un ruolo fondamentale in epoca romana,
tanto da diventare predominante rispetto agli altri abitati circostanti.
L'importanza della città romana è testimoniata, oltre
che dal copioso materiale presente nell'Antiquarium cittadino, anche
da resti archeologici non visibili, quali le terme, l'anfiteatro
e i tempi di Giove ed Esculapio. Le dominazioni barbariche e le
incursioni saracene del IX e X secolo, hanno distrutto non solo
il nucleo abitato romano, ma anche le numerose ville di campagna
dei ricchi patrizi. Soltanto in epoca altomedievale il nuovo nucleo
abitativo si consolida nuovamente, stringendosi intorno alla chiesa
dell'Arcangelo Michele (attuale San Ciro) che probabilmente sorse
sui resti di un antico tempio e disponendosi in un'originale conformazione
urbanistica che prevedeva tre anelli concentrici a forma di ellisse.
Le dominazioni in epoca medievale di Atena vedono susseguirsi i
Longobardi e poi i Normanni. Nel Settecento, invece, si ha un miglioramento
delle condizioni, come testimoniano le erezioni di numerosi palazzi
nobiliari, oltre che l'edificazione della parrocchiale di Santa
Maria Maggiore. Con l'Unità d'Italia, il paese segue le sorti
degli altri comuni del Vallo di Diano, avvicendando a periodi di
benessere, altri non altrettanto favorevoli (basti citare i due
terremoti del 1857 e del 1980).
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