ATRANI 
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| Cenni
Storici |
Il piccolo borgo fu scalo etrusco e greco restando
disabitato fino al VI sec, diviene parte della repubblica Amalfitana
e città "gemella di Amalfi", nella sua chiesa si
investono e seppelliscono i Duchi. Verso la metà dell'anno
1000 arrivano i Normanni, succeduti dagli Svevi, dai Francesi ed
infine dagli Spagnoli. In questi anni la storia del borgo è
praticamente quella amalfitana. Nel 1734 salgono al trono napoletano
i Borboni. All'ormai secolare miseria ed abbandono i nuovi reggenti
portano una ventata di cultura e di sviluppo; ad Atrani lungo la
vallata del Dragone cartiere, fabbriche di tessuti e soprattutto
pastifici, forniscono al paese un certo commercio. Famosissima la
Pasta della Costa che gli Atranesi smerciano nei paesi limitrofi
e perfino in Calabria, ove insediano una folta colonia. La cittadina
presenta la tipica conformazione di borgo medievale che sorse intorno
alle varie chiese del centro quali la chiesa di S. M. Maddalena,
S. Salvatore, S. Michele, del Carmine, S. Rosalia, S. Maria del
Bando. Tra lo spiazzo antistante la chiesa del Carmine e la parete
del monte Civita si trovano resti della muraglia che in epoca medievale
cingeva il borgo mentre sul lato interno vi é l'antica Porta
Settentrionale di Atrani.
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| Distanze
chilometriche |
da Salerno Km.25, da Napoli 71 km, da Roma 285
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| Come
si raggiunge |
In autobus:
partono ogni ora circa gli autobus da Salerno diretti ad Amalfi/viceversa,
che fermano anche ad Atrani della Società SITA
In auto:
da Napoli autostrada Napoli-Salerno uscita Angri (via Valico di
Chiunzi) oppure uscita Castellamare di Stabia (via Agerola);
da sud autostrada Salerno-Reggio Calabria uscita Salerno, da Salerno
si raggiunge mediante la SS 163
In treno:
stazione ferroviaria di Salerno a Km 25 (www.trenitalia.it)
In barca:
Alcune società collegano con traghetti e aliscafi i maggiori
centri affacciati sulla Costiera Amalfitana.
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| Cosa
visitare |
Atrani
si è sviluppato intorno alle molte chiese presenti sul territorio
del comune. La Collegiata di S. Maria Maddalena, fu fondata nel
1274 sui ruderi di un'antica rocca medievale ad opera dei cittadini
che vollero ringraziare la Santa per averli liberati da una guarnigione
di soldati saraceni. Particolarmente rilevante è la chiesa
di S. Salvatore de Birecto ove in passato venivano incoronati i
Dogi, mediante l'imposizione del berretto dogale. Fu edificata nel
X secolo, gli elementi più importanti sono il campaniletto
a vela che sovrasta l'orologio nella facciata della chiesa ed una
porta in bronzo del 1087 donata da un ricco mercante, ed infine
un pluteo marmoreo del XII sec., raffigurante una scena allegorico
celebrativa con due pavoni in rilievo con al centro un albero. Sul
lato interno della piazza in via Arte della Lana, dopo pochi metri,
si trova il monastero francescano di S Rosalia con l'annessa chiesina
omonima, al cui interno sono: un pregiato organo settecentesco e
una pregevole raffigurazione di S. Rosalia di autore ignoto. Vi
sono ancora la chiesa di S. Maria del Bando, edificata intorno al
XII secolo al di sotto della torre dello ziro su di un poggio che
domina l'intero centro urbano di Atrani. La chiesa di S. Maria Immacolata,
attigua alla chiesa di S. Salvatore de Birceto. La Cappella di S.
Gertrude risalente al 1687 nel cui interno si può ammirare
una tela raffigurante S. Gertrude. La chiesa del Carmine dove è
conservato un caratteristico presepe del 1600 che ancora oggi viene
allestito durante il periodo natalizio. Ed infine la chiesa di S.
Michele Fuori le Mura, edificata nel XII secolo, è famosa
per il periodo della peste segnata sul muro (1656) e per il suo
bizzarro genere di costruzione.
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| Festa
Patronale |
S.
Maria Maddalena 22 luglio
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| Eventi
e manifestazioni |
Capodanno
Bizantino 31 Agosto
Celebrazione in costume della fine dell'estate secondo le antiche
usanze bizantine
Natale e Capodanno
Anche in inverno Atrani è un luogo piacevole e suggestivo
con i fuochi d'artificio, il presepe antico ed il cenone a base
di pesce.
Sagra del Pesce
Ultima settimana di Agosto
Festa in piazza, degustazione di ricette tipiche a base di pesce,
e vino locale. Fuochi d'artificio
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| Atranesi
Illustri e Contemporanei |
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| Sindaco |
Nicola
CARRANO
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| Assessore
All'emigrazione |
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| Prodotti
tipici |
Le
viti appoggiate a sostegni vivi (noci, olivi, limoni e altri alberi
di frutta) e a "pertiche", consentono la coltivazione
orticola del terreno sottostante che assicura la crescita di melanzane
(deliziose sott'olio come i pomodori) patate, fave e altre verdure.
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| Link |
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