AULETTA 
|
| Cenni
Storici |
Le
origini di Auletta ci portano al viaggio di Enea da Troia a Roma,
durante il quale il nocchiero Palinuro, vittima scelta da Nettuno
per assicurare a tutti gli altri un viaggio sicuro, morì
non molto lontano sulle coste del Tirreno salernitano. Il suo inseparabile
compagno di viaggio Auleto non volle lasciarlo solo, lo seppellì
e gli rimase accanto, tenendo con sé i suoi averi e alcune
piantine d'ulivo. Auleto, rimase in queste terre e vagando con tutti
i suoi averi si fermò sulla riva sinistra del fiume Tanagro,
all'imbocco della foresta di Lontrano, a ridosso della Grotta dell'Angelo,
lungo la strada pedemontana che univa Poseidonia (Paestum) al Vallo
di Diano dando origine ad un agglomerato urbano che prese il suo
nome. Va ricordato che nella stessa grotta dell'Angelo, più
conosciuta come grotta di Pertosa, sita nel territorio di Auletta,
sono state trovate testimonianze della presenza dell'uomo, già
prima della presumibile origine di Auletta. Alcuni studiosi moderni
ritengono che Auletta derivi da aula, piccola stanza, semplicemente,
una continuazione del latino aula, cortile, stalla, per altri l'origine
sarebbe da ricercare nel vocabolo aiuoletta. Altri attestano che
il nome sia di origine greca, e deriverebbe dal termine 'Auletes'
che significa 'suonatori di flauto', proprio per indicare l'origine
pastorale del primo nucleo abitato. C'è chi invece fa derivare
il nome da un fitonimo dal latino olea/oliva e quindi Auletta. Quest'ipotesi
convince se si tiene presente che Orazio e Ovidio usarono il termine
'Oliba' per indicare il ramo d'ulivo e, tale voce, in seguito a
varie influenze di dialetto locale, si trasformò in 'Olibola',
quindi 'Olivola' poi 'Avuletta' e infine 'Auletta'. In epoca longobarda,
dopo aver subito numerosi saccheggi oltre che per le numerose malattie
che scoppiarono, Auletta è trasferita sulla sponda destra
del fiume Tanagro.
|
| Distanze
chilometriche |
da
Salerno Km.71 , da Napoli Km 123 , da Roma Km.333
|
| Come
si raggiunge |
In
auto:
Da Nord Autostrada A/3 Salerno - Reggio Calabria uscita di Petina,
e poi, seguire le indicazioni per Auletta/Pertosa (km 8).
Da Sud Autostrada A/3 Salerno - Reggio Calabria, uscita di Polla,
e seguire la SS 19 TER per Pertosa ed Auletta.
In treno:
Servizio sostitutivo in partenza da Sicignano per Salerno e viceversa.
In autobus:
Numerose autolinee con partenza da Salerno, arrivano ad Auletta
attraversando le città di Battipaglia e Eboli.
|
| Cosa
visitare |
Il
Castello Marchesale è l'edificio di maggior prestigio In
origine di proprietà della famiglia Gesualdo e successivamente
degli Scanderberg, il nobile casato albanese che aveva come capostipite
Giorgio Scanderberg, difensore dell'Albania contro l'invasione ottomana
del XV secolo, è attualmente di proprietà della famiglia
Maioli. Il Castello Marchesale, che ospitò l'imperatore Carlo
V durante il suo viaggio verso Napoli, è situato nella parte
più alta del centro storico, risale al XII secolo, rifatto
nel 1500 e trasformato nel 1600, è stato ultimamente ristrutturato
in seguito al sisma del 1980. Entrò a far parte del sistema
fortificato difensivo del Ducato di Salerno. Ebbe l'attuale impianto
architettonico dopo il 1240 a seguito dell'ispezione effettuata
nella zona da Alfonso, duca di Calabria, accompagnato dal fiorentino
Antonio Marchesi, esperto in fortificazioni.
|
| Festa
Patronale |
San
Donato,17 agosto |
| Eventi
e manifestazioni |
|
| Aulettesi
Illustri e Contemporanei |
|
| Sindaco |
Carmine
Onofrio CAGGIANO
|
| Assessore
all'emigrazione |
|
| Prodotti
tipici |
Olio
di oliva, carciofo bianco, rafano, fagioli.
Artigianato: ricamo, lavorazione del vimine o del ferro.
|
| Link |
|
|