BUONABITACOLO
Cenni Storici
Buonabitacolo fu fondato nel 1333 da Guglielmo San Severino, signore di Padula, Sanza e Policastro, figlio di Tommaso, conte di Marsico, fondatore della Certosa di Padula. Guglielmo impose il nome di Buonabitacolo, per la salubrità dell’aria e perché lontana dalle paludi infette che dilagavano nel Vallo di Diano. Buonabitacolo rimase sotto il dominio dei Sanseverino per tutto il resto del secolo. Nel 1407 re Ladislao spogliò dei feudi Ottaviano Sanseverino perché gli si era ribellato. Nel 1505 Buonabitacolo fu concesso dal re Ferdinando il Cattolico al nobile Antonio De Cardona, da questo nel 1564 fu venduto a Nicola Grimaldi, principe di Salerno e successivamente ai D’Avalos. Il 23 settembre 1645 si effettuò, con la debita formalità, la vendita di Padula e di Buonabitacolo da Diego Avalos alla Certosa di Padula.
Distanze chilometriche
da Salerno 110 km, da Napoli 162 km, da Roma 372
Come si raggiunge
In auto:
Autostrada Salerno – Reggio Calabria uscita “Padula – Buonabitacolo” (centro abitato a 3 km).
In treno:
Dalla stazione ferroviaria di Montesano – Buonabitacolo si effettuano trasporti sostitutivi FS lungo la linea Sicignano – Lagonegro. (www.trenitalia.it)
In autobus:
Autolinee private garantiscono collegamenti giornalieri da e per Salerno e Napoli.
In aereo:
Aeroporto di Napoli Capodichino (www.gesac.it)
Cosa visitare
L’unico elemento archeologico nell’area di Buonabitacolo è un capitello figurativo che forse proviene dalla zona antistante alla Certosa di San Lorenzo. La chiesa della Santissima Trinità, recentemente restaurata, rappresenta oggi l’unico segno del convento dei frati francescani conventuali. La chiesa della Santissima Annunziata recentemente restaurata, ha due porte, una frontale, l’altra nel fianco, inquadrata da un portale molto ben lavorato che rivela l’arte barocca della Certosa di San Lorenzo e la docilità della pietra di Padula. La cappella di Santa Maria degli Angeli è una singolare fondazione del primo Settecento a pianta quadrata con un portico a due piani. La cappella è dotata all’interno di un unico altare. Stucchi barocchi ed affreschi si trovano nella cappella di San Domenico che, oltre ad un crocefisso ligneo del Settecento, ospita un pregevole pulpito in legno. Edificio del tutto certosino, costruito ed usato da chi vigilava sugli interessi economici della Certosa di San Lorenzo, è la Grancia, un maestoso palazzo che ancora oggi conserva intatti l’antico cortiletto, la scala e le altre poche opere in pietra da taglio, tra le quali il portone.
Festa Patronale
Sant'Elia, 20 luglio
Eventi e manifestazioni
Buonabitacolesi illustri e contemporanei
Sindaco
Angelo FIORDELISI
Assessore all'emigrazione
Prodotti tipici
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