CAPACCIO 
|
| Cenni
Storici |
Le
origini di Capaccio si perdono nella notte dei tempi: l’antica
Capaccio, Caput aquis, sorgeva ai piedi del monte Cathena o Calpazio,
nei luoghi dove Crasso vinse l'armata ribelle di Spartaco, e di
essa ne parla già Plutarco. Un antico documento, databile
1051, riferisce di un nuovo centro abitato, Capaccio nuova, sorto
ad est del monte Calpazio. Dal 1230 il castello di Capaccio fu sotto
la diretta di dipendenza imperiale. Capaccio passò poi sotto
il controllo dei Sanseverino, che parteciparono alla nota congiura
contro Federico II meritando anche l'assedio di Capaccio che, dopo
quattro mesi, fu espugnata. Nel 1578 il feudo di Capaccio fu venduto
a Cesare d’Avalos d’Aragona che, nel 1594, vendette
Capaccio ed Altavilla a Nicola Grimaldi, dei principi di Monaco.
A partire dal 1636, il feudo passò alla famiglia Doria, sotto
il cui dominio rimase fino all’abolizione della feudalità.
Di pari complessità è anche la storia di Paestum,
la principale frazione di Capaccio che si presenta con un assetto
urbanistico sufficientemente autonomo. La città fu fondata
con il nome di Poseidonia sul finire del VII secolo a.C. da coloni
greci di Sibari e, grazie alla sue intense attività commerciali,
presto raggiunse grande floridezza, come attestato dal notevole
patrimonio archeologico. Verso il 400 a.C. Paestum venne conquistata
dai Lucani e poi nel 273 divenne colonia romana con il nome di Paestum.
Passata sotto l'egida di Roma, la città si abbellì
ulteriormente, furono edificati altri edifici, come le terme, il
portico del Foro, l'anfiteatro, conservando la sua importanza commerciale
fino al tardo Impero. Nell'alto Medioevo iniziò la decadenza
a causa delle alluvioni e della malaria e nel IX secolo, sotto le
incursioni dei Saraceni, venne abbandonata dai pochi abitanti: fino
al '700 il grande centro rimase nascosto e dimenticato tra boscaglie
e paludi.
|
| Distanze
chilometriche |
da
Salerno 45 km, da Napoli 104 km, da Roma 315 km
|
| Come
si raggiunge |
In
auto:
dista circa 20 Km l'Autostrada A3, con uscita al casello di Battipaglia.
Inoltre è raggiungibile mediante la Strada Statale n.18 fino
a Capaccio Scalo ed infine mediante la Strada Provinciale n.13.
In treno:
La stazione più vicina è quella di Paestum, sulla
linea Roma-Reggio Calabria.
In autobus:
Autolinee private collegano il paese con Salerno e Napoli
In aereo:
Aeroporto di Capodichino (Napoli)
|
| Cosa
visitare |
Parco
Archeologico di Paestum
Protetti da 5 km di cinta muraria pentagonale, si ergono gli imponenti
templi dorici, risalenti al VI e V sec. a.C.: la Basilica di Hera;
il tempio di Nettuno o Poseidon e il tempio di Cerere. La Basilica
è il più antico dei templi di Paestum: si alza solenne,
con le colonne doriche del porticato, orientato a est. L'esempio
più classico e perfetto del tempio dorico del mondo greco
è il Tempio di Nettuno. All'estremità settentrionale
della zona sacra sorge il Tempio di Cerere, dedicato ad Athena.
Gli scavi riguardano una vasta area della città con altri
grandiosi edifici come le terme, il portico del foro, l'anfiteatro.
Museo Archeologico
Nazionale
Il museo raccoglie impareggiabili reperti provenienti dalla città
e dal territorio di Poseidonia-Paestum: dalle suppellettili preistoriche
ai corredi funerari, dai resti architettonici e scultorei alle
terrecotte e a tutto il materiale rinvenuto negli scavi. Una parte
del museo è dedicata alle sculture del santuario di Hera,
come il famoso ciclo di metope dell'Heraion di Foce Sele, che
costituivano il fregio del Thesauros. Da ammirare sono una statua
seduta di Zeus (VI sec. a.C.), un grande busto fittile femminile,
privo di testa, della fine del VI sec. a.C., anfore e hydrie in
bronzo della metà del VI sec. a.C. Di straordinario interesse
sono le lastre dipinte provenienti da alcune delle oltre 120 tombe
finora rinvenute, tra cui la più celebre è decisamente
la tomba dipinta del tuffatore del 480 a.C., ed il ciclo delle
tombe dipinte di epoca lucana.
|
| Festa
Patronale |
San
Vito, 15 giugno
|
| Eventi
e manifestazioni |
Carnevale
capaccese, Festa del Carciofo, Spettacoli teatrali, musicali e di
danza nel periodo estivo nella Zona Archeologica di Paestum
|
| Capaccesi
Illustri e Contemporanei |
|
| Sindaco |
Pasquale MARINO
|
| Assessore
All'emigrazione |
|
| Prodotti
tipici |
Carciofo,
fragola,
|
| Link |
|
|