CAVA
DEI TIRRENI 
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| Cenni
Storici |
La
valle fu abitata in epoca romana: lo testimoniano i ritrovamenti
di reperti di epoca imperiale. Agli inizi dell'XI secolo alle falde
del Monte Finestra si riunì un primo nucleo di monaci ed
ebbe così origine l'Abbazia benedettina della SS. Trinità.
Nel 1394 il papa Bonifacio IX eresse Cava a Città e affidò
la nuova diocesi a un vescovo che sarebbe stato anche abate. Solo
nel 1513 Cava ottenne l'episcopato autonomo. Gli architetti e gli
ingegneri cavesi lavoravano alle principali opere pubbliche e private
nel Meridione d'Italia ed oltre. Gran parte della popolazione viveva
nei casali, a volte difficilmente raggiungibili, estendendosi allora
il territorio fino a Cetara. Le famiglie più facoltose cominciarono
ad edificare al Borgo i loro palazzi, il commerciante e l'artigiano
cominciarono a trovare opportuno costruire un'abitazione sulla bottega,
che si arricchiva del portico avanti, a protezione delle merci.
Nella lotta tra Angioini e Aragonesi, Cava prese decisamente posizione
a favore di questi ultimi, tanto da meritare il titolo di fedelissima.
Nel 1799 Cava mantenne fede al suo titolo di fedelissima schierandosi
contro la Rivoluzione Napoletana e affrontando le milizie francesi:
questa posizione costò molto alla città, che dovette
subire uccisioni, saccheggi, inaudite violenze. Nel corso dell'Ottocento
la floridezza della città fu colpita da una profonda crisi,
in quanto la produzione tessile, che fino ad allora era stata uno
dei cardini dell'economia cavese, fu messa in ginocchio dall'introduzione
delle "macchine". Tra la fine dell'Ottocento e il principio
del Novecento Cava, che già nel passato era stata meta di
illustri visitatori, vide consolidata la sua fama di centro di villeggiatura,
attirando per la bellezza del paesaggio e per la salubrità
del clima. Nel 1943 anche Cava conobbe l'orrore dei bombardamenti,
vide le sue strade attraversate dai carri armati e vari ponti distrutti,
visse momenti di tragedia e di sangue. Circa seimila civili trovarono
rifugio nell'Abbazia benedettina e si temette per la vita dell'Abate
e del Vescovo di Cava, tratti in arresto dai tedeschi. Nell'immediato
dopoguerra, rifulse, dopo tanto orrore, la figura di Mamma Lucia,
un'umile straordinaria donna, che, dedicandosi con materna pietà
alla ricerca delle salme dei Caduti rimaste insepolte, contribuì
in modo notevole alla pace e alla riconciliazione fra i popoli.
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| Distanze
chilometriche |
da
Salerno 12 km, da Napoli 46 km , da Roma 261 km
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| Come
si raggiunge |
In auto
Autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno uscita di Cava dei Tirreni.
In autobus
Autobus di autolinee private e pubbliche garantiscono frequenti
collegamenti con Salerno, Napoli e la Costiera amalfitana.
In treno:
La stazione ferroviaria di Cava dei Tirreni garantisce i collegamenti
con Salerno e Napoli. (www.trenitalia.it)
In aereo:
Napoli Capodichino (www.gesac.it)
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| Cosa
visitare |
L'Epitaffio,
monumento in granito: fatto costruire da Filippo III Re di Spagna
nel 1608.
Al Largo Comizi si possono ammirare le splendide architetture
pre-barocche di S.Giovanni e dalla Chiesa del Purgatorio.
Il quattrocentesco Borgo Scacciaventi, con i suoi antichi palazzi
dai portali in pietra scolpita e con le corti dalle evidenti tracce
di architettura aragonese.
La cinquecentesca Chiesa della Madonna dell'Olmo e la Torre campanaria.
La Badia della Santissima Trinità, monumento nazionale,
vero condensato di storia, cultura e di opere d'arte.
Museo della Badia, collocato all'interno della Badia di Cava,
fondata da S. Alfiero, che ne edificò il nucleo originario
a partire dall'anno 1011.
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| Festa
Patronale |
Santa
Maria Incoronata dell'Olmo, 8 settembre
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| Eventi
e manifestazioni |
La
Pergamena Bianca
Il 7 luglio del 1460 ottocento armati cavesi accorsero spontaneamente
in aiuto del Re Ferdinando I d'Aragona, salvandolo dall' assedio
delle truppe angioine. In cambio ottennero una pergamena in bianco
con il sigillo e la firma del re aragonese.
I Trombonieri o Pistonieri
Notizie, dati e caratteristiche dei Trombonieri dei Casali e dei
Distretti de la Cava.
La sagra di Montecastello ed il miracolo della peste del 1656 "Fin
dall'anno 1657, che la città celebra nella ottava del "Corpus
Domini".
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| Cavesi
illustri e contemporanei |
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| Sindaco |
Dott.
Luigi GRAVAGNUOLO
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| Assessore
all'emigrazione |
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| Prodotti
tipici |
Tabacco,
prodotti ortofrutticoli e la ceramica.
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| Link |
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