CETARA 
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| Cenni
Storici |
Il
borgo deve la sua origine ai Cetari, cacciatori di tonno di discendenza
etrusca. Il nome latino di Cetaria significa tonnara. Dal'879 i
pirati saraceni la usarono per le incursioni sulla Costiera. Nel
XVI sec. fu nuovamente occupata dai Saraceni. Durante la conquista
Normanna fu posta sotto la giurisdizione dell'Abbazia di Cava dei
Tirreni ed in particolare di S. Maria de Irchi (odierna Erchie)
che esercitava sul borgo marinaro, il così detto jus piscarie,
cioè il diritto della decima parte su tutto il pescato della
zona. Oggi Cetara è un borgo raccolto, con l'antica torre
d'avvistamento che lo domina, colorato da decine di gozzi policromi
sulla spiaggia. Gli abitanti di Cetara devono la loro sopravvivenza
alle attività marinare, alla pesca del pesce azzurro, del
pesce spada e naturalmente del tonno. Nel 1971, un sub ha rivelato
l'esistenza, nel mare di Cetara (all'altezza di Punta Fuente), di
un relitto di una nave mercantile e di un muro "in opus reticulatum"
risalente al I sec a. C., che confermerebbe l'inclinazione della
Costiera Amalfitana ai fenomeni di bradisismo tanto consueti nella
zona flegrea.
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| Distanze
chilometriche |
da
Salerno 11 km, da Napoli 56 km , da Roma 271 km
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| Come
si raggiunge |
In auto
Percorrendo la SS 163 Cetara dista 8,5 km. da Salerno, oppure
è raggiungibile mediante l'autostrada A3 Napoli - Salerno
con uscita al casello di Vietri sul Mare
In autobus
Autolinee pubbliche sulla linea Amalfi-Maiori-Salerno con collegamenti
per Maiori-Minori-Amalfi e per Vietri-Salerno.
In aereo:
Napoli Capodichino (www.gesac.it)
In treno:
Stazione ferroviaria di Salerno a 11 km. (www.trenitalia.it)
In barca:
Nel porto di Cetara le imbarcazioni da diporto possono ormeggiare
lungo il primo braccio del molo. Profondità: 4,5-5 m. Il
fondo marino è sabbioso. Posti barca: 15.Lunghezza max.:
5 m.Servizi disponibili: acqua, telefono, rifornimento carburante,
supermercati.
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| Cosa
visitare |
La chiesa
di S.Pietro é la più importante di Cetara, menzionata
per la prima volta in un documento del 988 e ristrutturata nel
XVIII Secolo. La chiesa è a tre navate con transetto, fiancheggiato
da cappelle. Il campanile, a base rettangolare nei primi tre ordini
ed ottagona nei due successivi presenta monofore su ogni lato.
La Chiesa di S. Francesco, con l'annesso convento, è ad
un'unica navata con quattro cappelle laterali per parte.
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| Festa
Patronale |
San
Pietro 29 giugno
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| Eventi
e manifestazioni |
"A
tutto tonno" e, il 29 giugno, la processione di S Pietro e,
nella casbah del borgo cittadino.
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| Cetaresi
illustri e contemporanei |
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| Sindaco |
Francesco
LIGUORI
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| Assessore
all'emigrazione |
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| Prodotti
tipici |
Limoni
nei mesi freddi, pesca nella bella stagione di tonni e di alici:
i filetti, sott'olio o sotto sale, nei tipici "vasetti"
di coccio.
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| Link |
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