CICERALE
Cenni Storici
Il toponimo deriva probabilmente dal latino cicer, nel senso di solum cicerale, ossia terreno di ceci. La prima notizia del casale si ritrova in un documento del 1461, quando Ferdinando I d'Aragona sottrasse il feudo ai Capano, per concederlo ai Sanseverino. Il feudo passò poi, nel 1636, ai Carafa ed in seguito ai Primicile, che lo mantennero fino al 1806, data di abolizione della feudalità. La formazione del casale si presume tuttavia essere anteriore alla attestazione del toponimo, in quanto nel censimento del 1489 già contava 94 fuochi, ossia circa 470 abitanti. La posizione occupata dal casale di Cicerale è particolarmente importante per il controllo della viabilità tra la piana di Paestum e la piana di Velia. Controllava infatti un percorso naturale che, partendo dalla piana pestana, raggiunta la sommità di S. Maria delle Grazie presso Finocchito, ridiscendeva verso il fiume Alento. La frazione Monte trae forse il suo nome dal monte San Leo (667 m.s.l.m.) e la sua prima attestazione è in un documento del 1269, quando risulta essere in possesso di un tal Ruggiero. Fece parte del feudo dei Sanseverino, per passare poi in mano a vari feudatari, ultimi i Jaquinto, che lo tennero fino al 1806.
Distanze chilometriche
da Salerno 65 km , da Napoli 116 km, da Roma 326 km
Come si raggiunge
In auto
Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita di Battipaglia, seguire la SS18, direzione Agropoli, giunti ad Agropoli seguire le indicazioni per Cicerale
In autobus
Il comune è raggiungibile mediante autobus di autolinee private sulla linea Cicerale-Salerno-Napoli
In treno:
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Agropoli sulla linea Salerno-Reggio Calabria. (www.trenitalia.it)
In aereo:
Aeroporto di Napoli Capodichino (www.gesac.it)
Cosa visitare

Palazzo Caracciolo
Questo palazzo, fornito di molti depositi nell'età medioevale, aveva la funzione di mercato. Esiste, quale testimonianza storica, una lapide funeraria latina murata sulla porta di un deposito del palazzo.
In località Bocca di Fava, è possibile ammirare le rovine di Corbella, il primo centro abitato di Cicerale, di architettura medievale, il centro storico e il palazzo Marchesale dei Carafa.
Chiesa di San Giorgio, l'edicola basiliana di San Leo, di cui restano dei ruderi, e dal palazzo marchesale.

Festa Patronale
San Giorgio il 18 e 19 agosto
Eventi e manifestazioni
Ciceralesi illustri e contemporanei
Sindaco
Nicola GATTO
Assessore all'emigrazione
Prodotti tipici
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