FURORE
Cenni Storici
Le prime notizie certe indicano Furore come un semplice casale della Regia città di Amalfi. Il suo nome, verosimilmente, gli doveva derivare dal fiordo della sua Marina. Alcuni storici ritengono che i primi abitanti di Furore fossero dei fuoriusciti di Amalfi, costretti a vivere in questo luogo così inospitale perché indesiderati e mandati in esilio. Furore è stato, per la sua particolare conformazione fisico-geografica, una roccaforte inattaccabile anche al tempo delle incursioni saracene. I suoi abitanti erano dediti alla pastorizia ed all'artigianato. Il Fiordo ha rappresentato un porto naturale, nel quale si svolsero fiorenti traffici e si svilupparono antiche forme di attività industriali.
Distanze chilometriche
da Salerno 33 km, da Napoli 54 km, da Roma 272 km
Come si raggiunge
In auto:
Autostrada A3, Napoli-Salerno uscita di Castellammare di Stabia. Si percorre, poi, la strada statale per Pimonte-Agerola. Una volta arrivati ad Agerola si raggiunge facilmente Furore.
In treno:
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Salerno. (www.trenitalia.it)
In autobus:
Autolinee private collegano il paese con Salerno e Napoli
In aereo:
Aeroporto di Napoli Capodichino (www.gesac.it)
Cosa visitare

Le tre chiese principali di Furore, San Giacomo, San Michele, Sant'Elia e quella più piccola di Santa Maria, presentano una comune tipologia originaria anche se diverse sono state, poi, le trasformazioni subite dalle loro strutture.

Festa Patronale
17 maggio
Eventi e manifestazioni

Furoresi illustri e contemporanei
Sindaco
Alfonso AVITABILE
Assessore all'emigrazione
Prodotti tipici
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