GIOI
Cenni Storici
Gli storici ritengono che Gioi deve il suo nome al termine latino "iugum", giogo, che rimanderebbe alla forma che il paese assume posto com'è sulla parte più alta della collina. Vi è anche un'altra ipotesi che collega invece il toponimo all'aggettivo "Iovius", Giove, a cui era dedicata anticamente la rocca del paese. Le prime notizie sul paese risalgono al 1034. Gioi, subì la dominazione lucana, romana e anche la colonizzazione longobarda. La storia di Gioi narra, che il paese scampò alla distruzione legata alla guerra del Vespro passando successivamente sotto il dominio aragonese. Nel 1498 divenne feudo dei Carafa per passare in dote alla famiglia Pignatelli. Nel 1614 fu venduta al genovese Zattera. Ma il '600 fu un secolo di grande commercio di feudi e così anche Gioi passò prima ai Pasca e poi a Don Giuseppe Galeota. Nel 1659 passò al demanio regio per essere poi intestato ai Pasca quando fu smembrata la Baronia di Novi. Alla fine del '700 Gioi risulta in possesso della famiglia Ciardulli. Nei primi anni del XIX secolo grande contributo diede Gioi alla causa risorgimentale soprattutto grazie all'opera dei fratelli Riccio di Cardile, in occasione dei Moti del Cilento del 1828.
Distanze chilometriche
da Salerno 86 km, da Napoli 138 km , da Roma 348 km
Come si raggiunge
In auto
Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Battipaglia variante SS 18 in direzione Vallo della Lucania, uscita Omignano, seguire, poi, la segnaletica fino a Gioi.
In autobus
Collegamenti giornalieri con autobus di Autolinee private per Salerno e Vallo della Lucania.
In treno:
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vallo Scalo, sulla linea Napoli-Reggio Calabria. (www.trenitalia.it)
In aereo:
Napoli Capodichino (www.gesac.it)
Cosa visitare

Chiesa di S. Nicola, risalente al XIV secolo, intitolata a S. Nicola dopo la peste del 1656.
Chiesa S. Eustachio, risalente al XIV secolo. All'interno custodisce un organo del 700' ed i dipinti di Mario Romano.
Parrocchia di S. Giovanni (Cardile), è decorata con dipinti di Francesco Salati e Gabriella D'Aiuto.
Convento S Francesco, edificato nel 1466, un recente restauro ha riportato alla luce gli affreschi del chiostro.
Cappella della madonna della porta, la cappella conserva nell'abside dipinti del 1200.
Castello, un' antica fortezza di cui restano alcuni ruderi, oggi è un belvedere da cui si apre lo sguardo fino al mare.
Cinta muraria e porte, sono visibili i ruderi dell'antica cinta muraria ed una delle sette porte d'accesso al paese, Porta Nova detta anche porta dei leoni.

Festa Patronale
San Nicola, 6 dicembre
Eventi e manifestazioni
Lo Schito - giugno
Madonna del Carmine - luglio
San Giovanni - Cardile, giugno
San Nicola - agosto
Madonna del Rosario con volo dell'Angelo prima domenica di ottobre
Carnevale con "Quadriglia"
Per Archi e Vuttari - agosto
Sagra del Fusillo - agosto
Premio Città di Gioi - primo sabato di settembre
Gioiesi illustri e contemporanei
Sindaco
Leopoldo ERRICO
Assessore all'emigrazione
Prodotti tipici
Link http://www.comunegioi.it/dicono.htm; Pro Loco 338 345 8136