| Cenni
Storici |
Il
nome di Pugliano che risale al 799 come indicato in un atto di compra
di terra "in loco laneo in pertinentis Montis Corbinis"
indica una piccola strada, anticamente chiamata "via Piana",
luogo dove successivamente si è sviluppato il centro abitato.
Il nome di Montecorvino è presente in molti documenti antichi
sia per quanto riguarda l'esistenza di chiese, alcune dedicate ai
Santi che ancora oggi si venerano, sia per la sua partecipazione
a fatti d'armi in difesa del territorio comune. Prima che avvenisse
la divisione del1820, Pugliano formava un unico comune con Rovella
col nome di Montecorvino. Il comune era il secondo dopo Salerno
per grandezza ed importanza. Si estendeva dai monti al mare, aveva
per confini il fiume di Battipaglia e quello di Pontecagnano. Nel
1494 Montecorvino si schierò in difesa del re Alfonso I d'Aragona
contro gli Angioini e ne determinò la vittoria. Per riconoscenza
Alfonso II d'Aragona conferì il titolo di barone del regno
a 23 famiglie, 16 di Rovella e 7 di Pugliano. I titoli furono confermati
dal re Ferdinando il Cattolico nel 1509 e Carlo V ne riconobbe i
privilegi nel 1536. Purtroppo Montecorvino venne venduta varie volte
e sempre si riscattò con grande sacrificio di tutti i cittadini.
Nel 1820, per ragioni politiche ed economiche, i cittadini di Pugliano
chiesero al Re di Napoli di volersi separare da Rovella. Si formò
così il Comune di Montecorvino Pugliano con 10 casali aventi
S. Tecla per capoluogo. La sua superficie era di tomoli 8998. Aveva
una popolazione di 3700 abitanti. Montecorvino Pugliano partecipò
attivamente alle sommosse per ottenere la Costituzione nel corso
del 1820 e 1848. Pugliano era sede di fazioni politiche opposte
a quelle che erano radicate in S. Tecla per cui si contendevano
animatamente i posti di maggiore responsabilità nell'amministrazione
comunale.
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