| Cenni
Storici |
Il
nome Montecorvino deriverebbe dall' antichissimo idioma ebraico
Korak (terra bruciata) in ossequio all'antichissima e provata origine
vulcanica del suolo che presenta alcune sorgenti di acque sulfuree
e delle esalazioni di anidride carbonica che ne sono gli elementi
caratteristici. Il Monte Nebulano, che domina il Paese, mostra ancora
i ruderi di un castello chiamato appunto Castello Nebulano, sorto
probabilmente intorno al VI secolo d.C., che offrì ricovero
alle popolazioni della pianura minacciate dalle incursioni saracene.
Il Castello Nebulano conobbe una duplice distruzione, la prima nel
1137 ad opera di Ruggero il Normanno, e la seconda nel 1392 quando
le soldatesche di Ladislao di Durazzo, capitanate da Alberico da
Barbiano, espugnarono la fortezza che aveva ospitato i Sanseverino,
potentissimi Signori di Salerno. Il Castello fu presto ricostruito
e sostenne in fatto d'armi il re Alfonso I d'Aragona. Per riconoscenza
dell'aiuto offerto, Alfonso II, nel 1494, conferì il titolo
nobiliare ad alcune famiglie del luogo. Nel 1820, a seguito di una
legge emanata da Ferdinando I di Borbone nel1816, si ebbe la separazione
dei Comuni di Montecorvino Rovella e Montecorvino Pugliano, i quali
assunsero rispettivamente i nomi di Casali ove aveva sede il Municipio.
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