MONTEFORTE
CILENTO  
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| Cenni
Storici |
Mons
Fortis, ossia altura fortificata. Nel Medioevo il piccolo centro
rappresentava uno degli avamposti della Baronia di Novi, alla cui
testa fu il condottiero. Il paese subì un forte decremento
demografico in seguito alla peste del 1340. Il XVI secolo, invece,
vide una notevole crescita della popolazione e quindi del centro
urbano, come testimoniano le più antiche dimore nobiliari
del paese, sorte appunto nel Cinquecento. Nel 1463 il re di Napoli
Ferdinando d'Aragona, concesse il possesso di Monteforte ai Sanseverino,
principi di Salerno. Il feudo dopo vari passaggi venne perduto dai
Sanseverino, dopo la confisca dei loro beni avvenuta nel 1552. Nel
1656 la peste decimò la popolazione che aumentò nuovamente
nel Settecento provocando un ulteriore ampliamento del centro urbano
con la costruzione dei palazzi delle famiglie dei Gorga e dei Forte.
Agli inizi dell'Ottocento operò a Monteforte una delle più
feroci bande armate, quella dei fratelli Capozzoli, che furono tra
i maggiori protagonisti dei moti del Cilento del 1828. Diventati
briganti per motivi familiari, abbracciarono la dottrina liberale
imperversando per buona parte dei paesi dell'alto Cilento fino alla
loro fucilazione. Le recrudescenze brigantesche dovevano accendersi
di nuovo dopo il 1861, ma furono di lì a poco definitivamente
domate.
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| Distanze
chilometriche |
da
Salerno 67 km , da Napoli 118 km , da Roma 329 km
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| Come
si raggiunge |
In auto
Autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, uscita di Battipaglia,
immettersi sulla SS18/Strada statale Tirrenia Inferiore e proseguire
poi sulla Sp13 in direzione di Trentinara poi, seguire le indicazioni
per Monteforte Cilento.
In autobus:
Autolinee private collegano il paese con Salerno e Napoli
In treno:
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Paestum,
sulla linea Roma-Reggio Calabria. (www.trenitalia.it)
In aereo:
Aeroporto di Napoli Capodichino (www.gesac.it)
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| Cosa
visitare |
Il cinquecentesco
Palazzo Cartolano, le belle dimore settecentesche di Palazzo Gorga
e Palazzo Forte, il Palazzo baronale, dove sono ancora visibili
i resti delle vecchie carceri.
La Parrocchiale di Santa Maria Assunta, ristrutturata nel XVIII
secolo, nel cui interno si trovano tre pregevoli altari.
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| Festa
Patronale |
San
Donato, 7 agosto
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| Eventi
e manifestazioni |
Sagra
del capretto (primi quindici giorni di agosto)
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| Montefortesi
illustri e contemporanei |
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| Sindaco |
Antonio MANZI
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| Assessore
all'emigrazione |
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| Prodotti
tipici |
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| Link |
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