OLIVETO
CITRA  
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| Cenni
Storici |
Nel 524 il
territorio dell'Alta Valle del Sele è sotto il controllo
militare dei Goti. Durante la dominazione Longobarda, Oliveto
Citra è compresa nel gastaldo di Conza, il cui conte era
Orso. L'attuale centro storico si inizia a configurare nel 1087,
durante le incursione saracene, con la costruzione del castello.
Sotto la dominazione Normanna era suffeudatario Guglielmo de Tivilla.
Dal 1270 era feudo di Giovannuccio. Nel 1300 barone di Oliveto
e Giovanni. Passo sotto il dominio feudale di Guglielmo Grappino,
allorquando sposò la contessa Felissa di Oliveto. Dopo
pochi anni cedette il feudo alla contessa di Buccino Cubella Gesualda.
Nel 1417 il feudo tornò alla famiglia Grappino, ma gli
fu confiscato e concesso al principe di Salerno. Nel 1444, per
volere del re Alfonso d'Aragona, fu concesso al conte Ferrante
Diaz Garlon, coniuge di Violetta Grappino. Nel 1550 il conte Ferrante
d'Affitto acquista dal conte Garlon il feudo di Oliveto. Sei anni
dopo, e precisamente il 30 settembre del 1556, Michele Blanc,
con la somma di 20.000 ducati, acquista all'asta pubblica, il
feudo di Oliveto. Sei anni dopo, e precisamente il 30 settembre
del 1556, Michele Blanc, con la somma di 20.000 ducati, acquista
all'asta pubblica, il feudo di Oliveto. La famiglia Blanc amministra
il feudo fino al 1654, anno in cui fu venduto a Geronima De Ruggiero,
moglie del marchese Marcantonio Cioffi di Salerno. Alla morte
del marchese passò alla famiglia Macedonio, eredi di parte
femminile, che la governano fino alla scomparsa della feudalità.
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| Distanze
chilometriche |
da
Salerno 59 km , da Napoli 111 km , da Roma 321 km
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| Come
si raggiunge |
In
auto
Autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, uscita di Contursi Terme,
a circa 12 km.
In autobus
Autobus di autolinee private sulla linea Oliveto Citra-Salerno-Napoli,
con collegamenti per Napoli e per Salerno.
In treno:
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Contursi
Terme, a circa 12 Km, sulla linea Salerno-Battipaglia-Potenza. Collegamenti
giornalieri per Salerno. (www.trenitalia.it)
In aereo:
Napoli Capodichino (www.gesac.it)
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| Cosa
visitare |
Il Castello
Normanno, costruito intorno al 1110, sorge al centro dell'abitato,
in una posizione che domina la valle sottostante.
Chiesa Madre - S. Maria della Misericordia che risale alla fine
del XVIII secolo.
Chiesa di S. Maria delle Grazie ai piedi dell'altare vi sono i
resti di un pavimento maiolicato del ´700.
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| Festa
Patronale |
S.
Macario, 24 maggio.
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| Eventi
e manifestazioni |
A
giugno la Settimana culturale dei ragazzi.
A settembre si svolge il premio Sele d´Oro Mezzogiorno, durante
il quale si organizzano seminari, convegni, spettacoli teatrali
e musicali di ogni genere.
Il primo sabato e domenica di ottobre si organizza la Sagra dell'Uva
e la Rassegna Nazionale del Folklore, a cura della Pro Loco con
una sfilata di carri allegorici il tutto allietato da canti e balli
popolari di gruppi provenienti da svariate regioni d'Italia.
A dicembre la Pro-Loco organizza il Presepe vivente.
Il concerto di capodanno,
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| Cittadini
illustri e contemporanei nati in questo Comune |
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| Sindaco |
Dott.
Italo LULLO
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| Assessore
all'emigrazione |
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| Prodotti
tipici |
ortaggi,
frutta, olive e uva, che diventano eccellenti oli extra vergine
d'oliva e ottimi vini.
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| Link |
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