PERITO 
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| Cenni
Storici |
Fino al 1487
il Casale di Perito apparteneva alla famiglia dei Guarino. Re Ferrante,
senza legittimi eredi, avocò il casale e lo rivendette per
mille ducati. In seguito Perito passò allo stato di Gioi.
Da un documento dell'Archivio napoletano si desume che i Montenapoleone,
nel 1542, cedettero il casale a Luigi Giardino. In altro manoscritto,
datato 26 febbraio 1546, si legge che la giurisdizione sulle cause
penali della gente di Perito veniva affidata, dal vicerè
di Napoli, a Barnaba Pinto. Il Giustiniani assegna Perito alla famiglia
de Bellis per tutto il 1700 ed i riscontri si trovano nei protocolli
notarili. I dati demografici seguono un andamento crescente tra
il 1532 ed il 1595, un graduale calo negli anni successivi fino
al 1669 e poi una lenta ripresa che fece raggiungere la quota di
671 abitanti nel 1808. Tra il 1851 ed il 1860 il bilancio comunale
fu fortemente in attivo, come risulta dai consuntivi annuali. Dal
"Dizionario Corografico" si apprende che, nel 1861, il
numero dei maschi e delle femmine esistenti era di circa cinquecento,
e che a Perito era anche dislocata una compagnia della "Guardia
Nazionale", composta da centoventitrè "militi attivi".
Dal 1861 Perito fu comune autonomo, assieme alla frazione Ostigliano.
La popolazione di Perito partecipò attivamente ai moti rivoluzionari
cilentani del Risorgimento e qui furono catturati i fratelli Capozzoli,
attivi protagonisti della sommossa. Ostigliano fu università
autonoma fino alla aggregazione con Perito. Il casale seguì
sempre le sorti della baronia e poi dello stato Gioi. Nella prima
metà del 1600 appartenne alla famiglia Carafa e Monteleone
e, successivamente, alla famiglia Zattara, come confermato dai "Cedolari".
Agli inizi del 1700 apparteneva a Giuseppe Pasca e, dal 1774 al
1804, alla famiglia Cirdulli, come appare dalle Intestazioni Feudali
e dalle Refute. Nei documenti dell'Archivio di Napoli del 13 ottobre
1522 è trascritto un ordine della Regia Camera al Commissario
di Principato Citra circa la diminuzione delle quote di sale alle
università di Perito e Ostigliano. Atti notarili del 1522
informano che Ostigliano era tassato per ventitrè famiglie,
salite poi a ventotto nel 1532.
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| Distanze
chilometriche |
da
Salerno 74 km , da Napoli 126 km, da Roma 336 km
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| Come
si raggiunge |
In
auto
Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, uscita Battipaglia, si
segue la statale 18 a scorrimento veloce direzione Sapri, uscita
Vallo Scalo, seguire le indicazioni per Perito.
In autobus
Autobus di autolinee private collegano il paese con i centri vicini
più importanti che sono collegati a Salerno e Napoli.
In treno:
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Agropoli,
linea Salerno-Reggio Calabria (www.trenitalia.it)
In aereo:
Napoli Capodichino (www.gesac.it)
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| Cosa
visitare |
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| Festa
Patronale |
San
Nicola, 6 dicembre
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| Eventi
e manifestazioni |
Festa nel
Bosco (agosto)
"Vasci, Portune e Pertose" (agosto)
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| Peritesi
illustri e contemporanei |
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| Sindaco |
Edmondo LAVA
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| Assessore
all'emigrazione |
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| Prodotti
tipici |
Caciocavallo,
Fico bianco del Cilento, Olio extravergine di oliva "Cilento"
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| Link |
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