| Cenni
Storici |
Il
toponimo Pisciotta deriva da "Pixote", ovvero piccola
Pixus, antica città posta nei pressi del fiume Bussento,
dai Latini chiamata Buxetum. La distruzione di Buxentum per opera
dei Saraceni di Agropoli. I profughi, abbandonata la loro città
per sfuggire alla furia dei Saraceni e per salvarsi la vita, ripararono
verso queste contrade e, in ricordo della antica madre patria, vollero
imporre a quel primo nucleo abitativo che si andava formando il
nome di "Pixote". Presumibilmente, la nascita di Pisciotta
può essere collocata tra gli anni 915 e 1000 ma in verità
non vi sono documenti diretti che possano suffragare tale ipotesi.
Nel 1241 è signore di Pisciotta uno dei 150 nobili, tra i
partecipanti alla congiura di Capaccio contro l'Imperatore Federico
II il quale sconfigge i congiurati e li fa uccidere in modo orribile.
Il figlio di Federico II, Manfredi, che succede al padre, consegna
il Feudo allo zio. Nel 1294 il paese, in conseguenza delle continue
incursioni nemiche e delle misere condizioni economiche dei suoi
abitanti, costretti a vivere sparsi per le campagne o rinchiusi
nel Castello, viene esentato dal Re Carlo II dal pagamento delle
imposte. In quel periodo, quindi, era già stato edificato
il Castello che, si badi, non è quello attuale ma è
solo una sua parte. Nel 1398 Feudatario del paese è Leonetto
Caracciolo. A Leonetto succede nel 1433 il figlio Francesco Caracciolo.Ma
i Caracciolo,dopo un breve periodo riconquistano il paese e tornano
alla guida del Feudo con Alfonso Caracciolo. Il dominio dei Caracciolo
termina definitivamente nel 1536, quando l'ultimo dei Caracciolo,
Antonio, cede il feudo a Marino Mastro Jodice.
|